Nel 1988 Monica ha fatto il suo primo audit, da allora ha accumulato ben più di un migliaio di giornate di audit, di prima, seconda e terza parte, basati su criteri diversi. LI ha fatti in Italia ed all’estero in imprese di diversi settori e di varie dimensioni. Nel 1998 li ha iniziati programmare ed eseguire avendo come criterio la normativa in materia di protezione dei dati personali, in questo ambito Monica è stata una vera pioniera. La naturale conseguenza dell’esperienza in campo si è poi riversata nella formazione e da questa nella stesura di testi didattici. Nel 2016 è uscita la prima edizione del Manuale “Privacy& audit” che ha scritto con Fulvia Emegian. Questo Manuale è oggi alla sua quinta edizione e per il livello di approfondimento e per la ricchezza dell’apparato di esempi e casi è diventato un classico tra gli esperti del settore.
Oggi Monica attraverso Consultia S.r.L. offre ai suoi clienti un’ampia varietà di audit avendo come criterio principale la protezione dei dati personali, sia un vastissimo catalogo di corsi di formazione, sia aziendali che interaziendali di livello base o avanzato.
Quindi, quando scriviamo che su questo tema abbiamo qualcosa da dire, siamo molto seri.
Quando si tratta di audit, seguiamo un modello molto preciso, che prevede dei passaggi inderogabili; ma non ci dimentichiamo mai del contesto e quindi ogni audit è una storia a sé.
Noi siamo piuttosto veloci e non ci perdiamo in chiacchiere, ma per fare un audit è necessario pianificare bene e noi questo lo sappiamo fare: chiediamo alla committenza l’obiettivo dell’audit, gli proponiamo quello che meglio può soddisfare le sue esigenze, analizziamo i documenti (criteri), facciamo un piano e lo condividiamo. Ora siamo pronti.
Riunione di apertura, raccolta delle evidenze in campo e confronto con i criteri, elaborazione delle risultanze e riunione di chiusura. Non sono attività banali, per farle bene ci vuole grande esperienza e capacità di interagire con la committenza a tutti i livelli, ci vogliono dopo di comunicazione, dosi di resistenza e resilienza. E noi, che modesti possiamo permetterci di non essere, queste doti le abbiamo.
Al termine dell’audit presentiamo un rapporto che deve soddisfare le esigenze della committenza, che risponda agli obiettivi che ci erano stati posti e che sia preciso e completo.
È il nostro biglietto da visita finale. I nostri rapporti si possono presentare ai clienti, al Garante durante un’ispezione perché sono una eccellente misura di accountability. Ovviamente tutte le informazioni di cui veniamo a conoscenza, come nella cifra di Consultia e dei suoi collaboratori, resteranno assolutamente riservate. Su richiesta della committenza, al termine dell’attività ci impegniamo a distruggere tutta la documentazione.
Siamo anche pronti a collaborare con la committenza per risolvere le eventuali problematiche riscontrate: trattare le non conformità, definire e mettere in atto le azioni di miglioramento. Ma siccome a noi pensiamo che insegnare a pescare è preferibile a dare il pesce, cerchiamo di fornire piuttosto un metodo di lavoro che una soluzione bella e pronta, ed i nostri clienti questo lo apprezzano molto.