Audit di conformità legislativa REG. EU 2016/679

Perchè

L’audit di conformità legislativa è l’”audit per eccellenza”, la finalità è quella di comprendere qual è il grado di applicazione della normativa cogente in materia di protezione dei dati personali e dei Provvedimenti applicabili.  Lo strumento soddisfa quanto richiesto dall’Art. 32 del REG.EU 2016/679 quando all’Art. 32 recita “… mettono in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, che comprendono, tra le altre, se del caso…d) una procedura per testare, verificare e valutare regolarmente l’efficacia delle misure tecniche e organizzative al fine di garantire la sicurezza del trattamento.”

Questo audit viene richiesto dal Titolare del trattamento, da DPO e serve a fornire adeguate garanzie a tutte le parti interessate. È anche un eccellente test per prepararsi a controlli o verifiche da parte dell’Autorità e può essere utilizzato dai Titolari del trattamento per la qualifica iniziale o successive verifiche nei confronti di Organizzazioni sono Responsabili.

L’unico limite di questo strumento è che non indaga la capacità dell’Organizzazione di adeguarsi nel caso di introduzione o variazioni di trattamenti, disposizioni legislative, Provvedimenti e quant’altro potrebbe portare a mutare il contesto interno o esterno. In altre parole indaga “solo” l’aspetto statico e non quello dinamico. E chi ci conosce sa quanto riteniamo fondamentale, come misura di accountability, esplorare la capacità di reagire e di adeguarsi. Per questo suggeriamo di approfondire anche gli audit sul Sistema di gestione della protezione dei dati personali.

contesto

Ogni Organizzazione, pubblica o privata ha la necessità di applicare questo strumento, quello che può variare è la frequenza. Le realtà meno esposte a problematiche sulla protezione dei dati personali potranno pianificarlo ogni 2/3 anni, anche sulla base dei risultati ottenuti. Mentre quelle che presentano maggiori criticità è opportuno che lo calendarizzino con frequenza almeno annuale.  Non è poi infrequente che, sulla base dei risultati di questo audit si possa determinare l’opportunità di implementare un sistema di gestione per la protezione dei dati personali LINK PAGINA DA FARE e/o la possibilità di semplificare un impianto documentale troppo rigido e complesso.

dettagli

Come per tutti gli audit è necessario che, anche questo, sia eseguito da una risorsa indipendente e qualificata. La conoscenza profonda della normativa e dei Provvedimenti applicabili al contesto dell’Organizzazione è un requisito fondamentale per poter svolgere questo audit che non può mai ripetersi tale e quale in quando le variabili esogene ed endogene sono in mutamento continuo. A differenza della maggior parte di audit questo non prevede tanto una analisi a campione, ma compatibilmente con il tempo a disposizione e l’ampiezza dell’universo da indagare, si tende ad effettuare piuttosto un’attività di controllo.

esempi

Moltissime Organizzazioni ci hanno chiesto questo tipo di audit. Tra le tante:

  • Organizzazione operante nel settore commercio di dispositivi medici in vitro, spaventati dalla montagna di documenti che il loro consulente aveva previsto per l’adeguamento al GDPR. Ci hanno chiesto di verificare se li stavano applicando correttamente. Il risultato è stato sconfortante: la massa di documenti era tale che anche noi, che nella materia ci navighiamo, avevamo delle difficoltà da orientarci. Alla fine dell’audit abbiamo proposto la semplificazione della documentazione come primo passaggio, abbiamo spiegato loro come farlo e qualche mese dopo siamo tornati a fare un audit. I risultati sono stati nettamente migliori. Ora sono autonomi nella gestione e nel controllo del loro modello.
  • Azienda manifatturiera nel settore tessile B2B, da anni facciamo da loro una verifica di conformità legislativa sulla applicazione della normativa e di alcuni Provvedimenti (Video-registrazione e videosorveglianza), non vogliono e non gli serve altro. Preferiscono avere degli esterni per non dover sostenere dei costi interni e perché tutto sommato l’esposizione è contenuta. Ci impieghiamo mezza giornata a fare tutto. Anche se l’azienda è piuttosto grande le problematiche sono molto limitate ed i trattamenti ridotti.

organizzazione

Pianificare questo tipo di audit è piuttosto semplice, è necessario, nella fase di pianificazione, analizzare i documenti di riferimento previsti dalla normativa (registro dei trattamenti, analisi dei rischi, DPIA, modelli di informative e consensi, nomine, privacy policy, documenti contrattuali con i Responsabili del trattamento, ecc.). È necessario poi comprendere quali sono i Provvedimenti applicabili ed anche in questo caso raccogliere la documentazione di supporto. L’audit deve essere organizzato coinvolgendo le funzioni aziendali che hanno responsabilità nel trattamento dei dati e, se del caso, effettuare anche le verifiche sul/sui siti internet. Segue la fase di intervista e di verifica in loco. Al termine dell’audit viene rilasciato un  rapporto e, se richiesto il supporto per la risoluzione delle eventuali criticità e l’individuazione di azioni affinchè venga rimossa la causa all’origine della criticità.

Un caso dal libro

Case study – La Rombicubottaedro Srl è un’Organizzazione che installa impianti di videoregistrazione e fornisce una consulenza specialistica ai propri Clienti. L’audit di conformità legislativa ha come finalità la verifica nelle varie aree di quanto indicato in seguito.
Area commerciale – verifica che le informazioni fornite alla Clientela (comunicazioni precontrattuali, contrattuali e post-contrattuali) rispettino la normativa ed i Provvedimenti del Garante.
Area assistenza tecnica – controllo che le installazioni delle videocamere presso i Clienti rispettino la normativa ed i Provvedimenti del Garante. Se il Cliente richiedesse qualcosa di non conforme rispetto a quanto previsto dalla normativa questa attività deve essere documentata come scelta autonoma del Cliente e di cui l’Organizzazione non può rispondere in quanto ha segnalato e documentato l’inadeguatezza della scelta imposta dalla committenza .
Funzione Privacy – verifica che la funzione si tenga aggiornata sull’evoluzione normativa del settore e tenga sotto controllo le variazioni e che informi i vari responsabili delle aree.
Funzione Sistema di gestione/compliance – verifica che siano effettuate attività di audit interno e siano avviate le relative azioni di trattamento o correttive. 

Privacy & Audit – F. Emegian, M. Perego – Wolters Kluwer, Milano 2019

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