Sono diversi i tipi di audit, nell’ambito del trattamento dei dati, che è possibile pianificare. Tra questi quelli di processo, funzione e commessa meritano una specifica attenzione.
Ovviamente, difficilmente evidenzia carenze imputabili ai processi o alla comunicazione interna tra funzioni. L’audit di funzione o unità organizzativa, può essere utilizzato dall’Organizzazione per mitigare il rischio che deriva da una progettazione organizzativa “non ottimale”.
Gli audit di processo, funzione, commessa sono prodotti sofisticati e si rivelano come strumenti molto utili in contesti di una certa complessità
Gli audit di processo possono essere applicati per approfondire la capacità dell’organizzazione di tenere sotto controllo processi quali: la privacy by design, il ciclo di vita degli asset, ecc.
Gli audit di funzione si prestano per indagare specificatamente funzioni quali: HR, ICT, MKT ed HSE, Privacy Officer, Compliance, ma anche altre funzioni specifiche, nella misura in cui queste sono particolarmente esposte in termini di trattamenti dei dati personali.
Gli audit di commessa ricalcano per certi versi quelli al Responsabile del trattamento e si applicano in tutti quei contesti in cui le esigenze espresse dal Titolare del trattamento devono essere rispettate in modo rigoroso.
Non è prevista una calendarizzazione predefinita per questo tipo di audit. Le esigenze di pianificarli possono nascere da condizioni che si manifestano di volta in volta anche sulla base di: risultati di audit precedenti, Data Breach, ricorsi dell’interessato, cambi di personale, modifica ai processi aziendali, introduzione di nuove tecnologie o processi, rilievi da parte del Titolare del trattamento, ecc.
Come per tutti gli audit è necessario che, anche questi, siano eseguiti da risorse indipendenti e competenti. L’esigenza di qualifica diventa ancora più pressante nel caso di audit combinati ovvero laddove sono presenti contemporaneamente due criteri che possono anche presentano parziali sovrapposizioni come, ad esempio, nel caso di audit di funzione o processo a fronte di criteri come il Sistema di gestione della protezione dei dati (basato sulla ISO/IEC 27701:2019 o BS 10012:2017) ed Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISO/IEC 27001:2013).
Fondamentale per la buona esecuzione di questi audit, ed in particolare per quelli di processo, è la fase di programmazione. Sia gli audit per processo che per commessa possono portare, come risultati anche l’individuazione di azioni mirate ad aumentare la consapevolezza del personale.
Con una certa frequenza ci vengono richiesti audit di processo, funzione o commessa. Per gli audit di commessa rimandiamo a questa sezione del sito, mentre vogliamo raccontare alcuni casi di audit di funzione e di processo.
In ogni caso per tutti i tipi di audit è necessario disporre di auditor qualificati e competenti sul criterio ed orinatati all’obiettivo.
Audit di processo
Case study – L’azienda “A Oriente del giardino dell’Eden SRL” produce alimenti per la prima infanzia. L’audit di processo riguarda l’introduzione di un nuovo collaboratore e prevede l’intervista a tutte le funzioni coinvolte da tale attività. A campione si verifica la documentazione relativa a Isaac Bashevis Singer e Wisława Szymborska.
Audit di funzione
Case study 1 – L’unità organizzativa “Ufficio commerciale Europa Centrale” della Putter SPA è controllata dall’unità organizzativa “Ufficio commerciale Nord Europa” collocata sulla sua stessa linea gerarchica, sua volta Putter SPA risponde al Gruppo con sede a Seattle (USA). La Direzione di Putter SPA, per dimensioni e budget, non può modificare la struttura organizzativa imposta dal Gruppo, ma può decidere di mitigare il rischio programmando un audit annuale sulle due unità “Ufficio commerciale Europa Centrale” e “Ufficio commerciale Nord Europa”. Lo scopo dell’audit, nello specifico, sarà quello di certificare l’imparzialità dei rapporti fra unità controllata (“Ufficio commerciale Europa Centrale”) ed unità controllante (“Ufficio commerciale Nord Europa”).
Case study 2 – Alla “Tintoretto Spa” specializzata nella produzione di pigmenti per ceramica, viene pianificato un audit alla funzione RSPP. Lo scopo è quello di verificare che tutti gli adempimenti che impattano sulla protezione dei dati, sotto la responsabilità dell’RSPP siano soddisfatti (es. idoneità alla mansione, sorveglianza sanitaria, gestione infortuni, gestione lavoratrici madri).
Privacy & Audit – F. Emegian, M. Perego – Wolters Kluwer, Milano 2019